In cucina con lo Chef: Pasta al finocchietto selvatico

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In cucina con lo Chef: Pasta al finocchietto selvatico

2018-06-20T11:30:53+00:00 24 Maggio 2018|Categories: In Cucina con lo Chef, Ricette|

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti

Difficoltà: Bassa

Dosi: 4 persone

 

Nella tradizione siciliana la pasta con il finocchietto selvatico è un piatto tipico tramandato nei secoli, da generazione a generazione.

Tradizionalmente nasce come la pasta con le sarde, inventata da un cuoco arabo del generale Eufemio da Messina, durante la campagna militare degli arabi nella zona di Siracusa.

Il cuoco doveva sfamare le numerose truppe, trovandosi però in condizioni disagiate dovette fare appello alla sua inventiva ed elaborare un piatto con quel che la natura di quel luogo gli offriva.

Fu così che unì il pesce, rappresentato dalle sarde (o alici nella versione del piatto che risale ai tradizionali spaghetti alla siracusana), e i sapori della terra: finocchietto selvatico, principalmente, e pinoli.

Con il passare del tempo il piatto è stato rivisitato, arrivando fino alla variante che conosciamo oggi, con le acciughe al posto delle sarde. Questo piatto è apprezzato soprattutto per la semplicità della preparazione e l’ottimo risultato finale.

È un piatto stagionale, può essere preparato da marzo fino a settembre, quando è possibile raccogliere il finocchietto selvatico direttamente dai campi.

Questo è uno dei motivi della freschezza del piatto!

Ma adesso passiamo agli ingredienti che servono per la preparazione del piatto:

 

  • 1 mazzo di finocchio selvatico,
  • 1 cipolla,
  • acciughe sott’olio,
  • olio d’oliva,
  • passata di pomodoro,
  • 2 cucchiai pinoli tostati,
  • sale, pepe nero e pangrattato.

 

Appena abbiamo a disposizione tutti gli ingredienti possiamo passare alla preparazione del piatto.

Per prima cosa si deve pulire il finocchietto selvatico, operazione fondamentale al fine di gustarlo al meglio.

Il finocchietto selvatico è formato da fili raggruppati tre a tre.

In generale, quello centrale è il filo più tenero al quale si deve eliminare soltanto l’estremità più dura. Gli altri due, quelli laterali sono, in genere, più duri.

Una volta eliminati tutti i fili duri di finocchietto, non ci resta che sciacquarlo e farlo bollire in una pentola con acqua salata.

Prima di essere utilizzato, infatti, il finocchietto va sempre bollito, scolato e tagliuzzato.

Nel frattempo possiamo preparare il soffritto, lasciandolo soffriggere per almeno 5 minuti, dopo di che aggiungiamo le acciughe sottolio lasciandole sciogliere bene.

Infine aggiungiamo la passata di pomodoro, il sale e lasciamo cuocere il tutto per almeno 30 minuti, mescolando di tanto in tento.

Nel frattempo prepariamo in un pentolino il pangrattato tostato, che ci servirà alla fine per saltare la pasta con il sugo che abbiamo preparato, e tostiamo i pinoli, inserendoli anch’essi nel sugo.

A questo punto possiamo inserire il finocchietto che abbiamo cotto prima direttamente nel sugo mescolando il tutto. Contemporaneamente prepariamo la pasta che facciamo bollire nell’acqua dove abbiamo fatto cuocere il finocchietto selvatico. Una volta che la pasta è pronta la scoliamo e la trasferiamo in una padella, dove la facciamo saltare insieme al sugo e al pangrattato.

Per finire aggiungiamo un filo d’olio e pepe nero, e voilà la pasta con il finocchietto selvatico è pronta da servire e mangiare!

 

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